| Ariadne auf Naxos „Domina il cast l’eccellente Zerbinetta di Elena Mosuc che si conferma prezioso elemento, voce di spicco nell’ attuale panorama internazionale. La pienezza di un medium di vero soprano lirico, le permette di dare adeguato rilievo alle molte frasi dell Prologo, ma anche alla prima parte del suo lungo monologo, che poi sfoga nelle spericolata coloratura. Essa è sostenuta con tecnica corretta, per il giusto appoggio, per la proiezione dei suoni, per lo spicco dei sovracuti, per l’ ottimo trillo, per la disinvoltura funambolica con cui affronta il côté virtuosistico e lo piega ai fini drammatici per il quale Strauss lo ha voluto. Così l’ovazione che scroscia liberatoria è giustamente meritata, conferma l’appeal di “Sind wir nicht Frauen”, premia la Mosuc, i suoi meriti vocali, ma anche il physique du rôle, perfetto per Zerbeinetta, che si avvale di recitazione convincente, spigliata, simpatica e mai volgare.” „Assolutamente perfetta per agilità vocale e caratterizzazione la Zerbinetta di Elena Mosuc, capace di catalizzare l’attenzione per il virtuosismo disinvolto, l’autoironia e l’umano disincanto di un personaggio che dietro l’apparente frivolezza è emblematico di una società giunta al tramonto.“ “L’antitetica Zerbinetta, uno dei nomi di spicco del cast, era impersonata da Elena Mosuc, trionfatrice della serata. Il soprano rumeno ha pienamente centrato sia scenicamente che vocalmente il personaggio, regalando un’ottima prova sotto tutti i punti di vista, strappando anche l’unico applauso a scena aperta al termine della grande aria, pur tuttavia senza sbalordire come forse ci saremmo aspettati.” “Si ritroverà a confrontarsi proprio con Zerbinetta (un'incredibile Elena Mosuc capace di vocalizzi lungamente tenuti a cui si sovrappongono addirittura trilli senza mai nessuna sbavatura. Il pubblico l'ha a lungo premiata), presentata come attrice da strapazzo, frivola sulla scena come nella vita, ma in realtà altrettanto capace di profondità umana. [...]Si ritroverà a confrontarsi proprio con Zerbinetta (un'incredibile Elena Mosuc capace di vocalizzi lungamente tenuti a cui si sovrappongono addirittura trilli senza mai nessuna sbavatura. Il pubblico l'ha a lungo premiata), presentata come attrice da strapazzo, frivola sulla scena come nella vita, ma in realtà altrettanto capace di profondità umana.” „Glanzpunkte setzte mit atemberaubender Souveränität und Bühnenpräsenz Elena Mosuc als Zerbinetta, aus deren Kehle die aberwitzigen Koloraturen mühelos und glitzernd perlen.“ „[…], nun kam sie, und das mit vollem Recht, zu Premieren-Ehren. Denn die Ausgeglichenheit, mit der sie ihren Sopran durch alle Lagen führte, die Leichtigkeit, mit der sie Triller und Koloraturen meisterte, wiesen sie als eine der bedeutenden Vertreterinnen dieser Partie aus.“ „Excellent […] und die blitzsauber pointierende, lyrische Passagen gleichwohl mit betörend femininer Sinnlichkeit auflandende Elena Mosuc als Zerbinetta.“ „Eine jugendliche Viererbande mit einer schrillen Popröhre (Elena Mosuc singt „Wenn Elena Mosuc als Zerbinetta ihre unglaublichen Höhen erklimmt und ins Tirilieren gerät, übertrifft sie sich selbst.“ „Elena Mosuc kokettiert als Zerbinetta verführerisch mit ihrer stupenden stimmlichen Virtuosität und erfüllt selbst die unsäglichsten Triller.“ „Elena Mosuc als Zerbinetta glänzte wie gewohnt mit den glitzernden Koloraturketten ihrer Partie, aber gab der Figur ungewohnte Tiefe und Dramatik.“ "[…] versprühte Elena Mosuc viel Charme; in ihrer grossen Arie war sie nicht nur unangefochten virtuos, sondern konnte zusätzlich ein überaus reizvolles Timbre für die Partie einsetzen, die dadurch regelrecht beseelt wurde.“ „Star des Abends war, wie schon in früheren Aufführungen, Elena Mosuc, die nicht nur mit ihren virtuosen Koloraturen brillierte, sondern der Zerbinetta-Partie auch Wärme und Fülle zu geben vermochte.“
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